Il Metodo

Come nascono

Le Classi di Socializzazione sono un metodo ideato da Angelo Vaira e Ivano Vitalini nei primi anni 2000. Fino ad allora i cani erano tenuti al guinzaglio quando facevano “lezione”. Magari venivano liberati “fra cani amici” giusto per una sgroppata, ma nessun Istruttore dava mai appuntamento a un gruppo di persone per fare lezione con i cani liberi fra loro, con lo scopo specifico di aumentare le loro competenze sociali. La libertà era un momento di svago, fra una lezione di obbedienza e l’altra.

Successivamente alla loro creazione, Angelo Vaira segue negli anni l’evoluzione del metodo, portandolo a quello che è oggi. Ne integra all’interno i contributi di altri istruttori e colleghi formatisi con lui. Fra i contributi di maggiore rilievo segnaliamo quello di Luca Niero, del centro cinofilo Cani per Caso, di Mestre (VE). Niero filma e analizza centinaia di video realizzati durante le Classi di Socializzazione, dando ulteriore specificità alla lettura delle dinamiche sociali.

Il metodo classi di socializzazione

L’originalità delle Classi di Socializzazione

L’intuizione di Vaira e Vitalini fu quella che un gruppo di cani libero di poter comunicare senza guinzaglio sprigionasse una forza pedagogica ben più profonda delle lezioni di obbedienza. Mentre la tendenza generale era quella di ottenere che il “cane obbediente”, un soggetto che facesse semplicemente quello che gli si chiedeva di fare punto e basta, le Classi restituivano al cane la libertà di imparare autonomamente quale fosse il comportamento più adeguato da tenere con gli altri. Il cane in una Classe di Socializzazione impara dalla risposta che ottiene degli altri cani e il suo comportamento diventa meno “reattivo”. Sviluppa la capacità comportarsi adeguatamente in ogni situazione, senza che ci sia nessuno a dirgli cosa debba fare. È da subito stato chiaro come le Classi di Socializzazione formassero capacità che con l’addestramento all’obbedienza era impossibile ottenere.

Il metodo classi di socializzazione

Classi di Socializzazione o Classi di Comunicazione?

Per un cane non è possibile socializzare senza comunicare e non è possibile comunicare al di fuori delle interazioni sociali. In una Classe di Socializzazione l’animale amplia il proprio bagaglio di esperienze sociali e sviluppa abilità di comunicazione, con tutto quello che questo comporta. L’esperienza in Classe di Socializzazione ha valenze plurime e si realizza coinvolgendo piani psicologici e sociali differenti (cognizione, emozioni, credenze, motivazioni, status, ruoli, immedesimazione, empatia, autoregolazione ecc.).

L’errore di considerare una Classe di Socializzazione cosa diversa dalla “comunicazione”, deriva probabilmente dal fatto che in cinofilia la “socializzazione” è intesa come il periodo di sviluppo psicologico che il cucciolo affronta nei primi mesi di vita per prendere familiarità con l’ambiente fisico e sociale che lo circonda. A questo proposito è importante considerare che per “Classi di Socializzazione” si intende invece un contesto che favorisca l’esercizio delle abilità correlate alle interazioni sociali e che quindi includono il piano della “comunicazione”, ma anche molto altro. Scegliamo quindi il nome “classe di socializzazione”, invece di “Classe di comunicazione”, perché quest’ultimo ci appare riduttivo: il focus non è solo sulla comunicazione, ma anche su tutte le altre dimensioni che emergono nell’esercizio della “socialità”.

Al di là di tali considerazioni, comunque, invitiamo il visitatore a oltrepassare la soglia del mondo concettuale, perché per poter comprendere davvero cosa sia una Classe di Socializzazione bisogna farne esperienza e un certo punto “lasciarsene attraversare” abbandonando il rigido recinto dei concetti col quel siamo soliti ridurre la portata e il significato delle nostre esperienze.

In tema di socialità l’obbedienza è controproducente

Alla base del metodo vi è la natura del cane: un animale sociale, naturalmente predisposto a sviluppare capacità di comunicazione e interazione sociale con gli altri cani. Il tentativo di ingabbiare il suo comportamento all’interno dell’obbedienza, per poterlo controllare, quando incontra gli altri cani è sempre un fallimento. I fattori in gioco sono molteplici e le possibili variabili di interazione sono pressoché infinte. Quindi, alla fine, o il cane non obbedisce o siamo costretti a privarlo della sua libertà (forzandolo o tenendolo “in condotta” o “sotto comando”, ad esempio: “guarda me, non l’altro cane”). Il cane impara invece a rapportarsi agli altri cani solo se lasciato libero di apprendere a partire dalla sua stessa esperienza.

Tutti i cani imparano da tutti gli altri

Ogni interazione fra cani è occasione di apprendimento. Più specificatamente possiamo dire che la metodologia così speciale delle Classi di Socializzazione è basata su “processi di gruppo”. È il gruppo e la varietà di interazioni che il gruppo permette a far emergere le dinamiche che sorreggono un apprendimento così sociale. Senza la Classe di Socializzazione l’apprendimento sarebbe più debole e non favorirebbe capacità sociali così elevate. In altre parole a parità di potenziale i cani che frequentano le Classi di Socializzazione sono più capaci di quelli che non le frequentano.

I cani imparano a comunicare, negoziare, immedesimarsi, simpatizzare, stringere alleanze, proteggere, mediare, dividere, mitigare, sostenere, consolare, pacificare solo se c’è sufficiente varietà di interazioni e personalità a confronto. La Classe di Socializzazione è nuovamente un contesto ottimale per offrire tutto a questo ai nostri cani.

A volte anche in mezzo a decine di cani e loro proprietari si ha come l’impressione di vivere in un momento sospeso, una specie di “Terra di Mezzo”, in cui ciò che ti aspettavi impossibile, diventa possibile. E sono i cani renderlo tale.

Cani agevolatori

Fin da subito è emerso che alcuni cani sono particolarmente capaci di trasferire o far emergere abilità sociali negli altri cani. Per riconoscere e aiutare un cane agevolatore a diventare tale ci basiamo su tre caratteristiche sempre presenti in tutti i cani e combinate in modo diverso in ogni soggetto. Queste tre caratteristiche sono: controllocoinvolgimento e pacificazione. Naturalmente questo ambito è piuttosto complesso e rimandiamo ulteriori approfondimenti al in sede di formazione (vedi: Corso di Formazione per Istruttori Cinofili in Classi di Socializzazione®).

Un marchio registrato

Chiunque potrebbe avere la capacità di guidare un gruppo di cani liberi perché socializzino e comunichino fra loro. Pur rispettando il lavoro di tutti, ciò che qui intendiamo per Classe di Socializzazione® è svolto solo dagli istruttori indicati nella nostra mappa. Essi hanno prima seguito un percorso di formazione per diventate educatori cinofili e poi si sono ulteriormente specializzati con un percorso di formazione apposito nella conduzione delle Classi. Ti invitiamo quindi a considerare che il nostro metodo prevede una formazione e una certificazione di competenze con apposito esame. Questo per tutelare il più possibile il partecipanti alle Classi.

Per ulteriori informazioni sul metodo guarda la sezione “Cosa sono” le Classi di Socializzazione o contatta un Istruttore.